Basta!

Ho il diritto di dire “basta, non faccio più carità”. E nessuno si azzardi a darmi del razzista. Con le mie tasse, con servizi sempre minori, più scadenti e più cari dati invece gratuitamente ai clandestini ho pagato l’accoglienza di milioni di soggetti che non hanno nessun diritto di stare nel nostro Paese, ho dato carità vera a chi mi ha ripagato rubando, importunando, stuprando le nostre donne, compiendo atti sacrileghi contro la mia religione, base della civiltà occidentale distrutta giorno dopo giorno da bipedi venduti di Bruxelles, Roma, Berlino, Parigi, Londra. Oggi il discriminato sono io come tutti gli italiani a cui sono tolti i loro diritti, quei diritti per cui ogni giorno pagano con il loro lavoro mentre torme di stranieri con smartphone iPad e cuffiette invadono la nostra casa, lamentandosi di ciò che ricevono, gettando il cibo non gradito, spaccando quanto messo a loro disposizione pretendendo il nostro appiattimento alle loro usanze e volontà. Nessuno può darmi del razzista, perché ho dato, molto; e nessuno avrebbe potuto darmi del razzista se non avessi dato perché anche in quel caso comunque non avrei fatto nulla contro quella gente. Essere razzisti significa discriminare, vessare; non dare può essere non caritatevole, ma non è discriminare. Non ho l’obbligo di soccorrere e accogliere, di privarmi di un decoroso livello di vita per darlo ad altri; non avrei nemmeno l’obbligo di dare il superfluo ad altri. Ho l’opportunità di farlo, ma sono già lodevole quando faccio qualcosa più di zero; e fino ad oggi ho fatto molto, moltissimo, da qualunque parte la si guardi, nel Paese che al mondo è stato di gran lunga il più accogliente, ed anche il più stupido.

Adesso basta! Ho esaurito la pazienza e la carità che fino ad oggi hanno già fatto di me un buon cristiano ed un buon laico. Ho il diritto di dire basta perché ho già dato molto togliendolo alla mia famiglia ed a me stesso. In Italia c’è un forte razzismo contro gli italiani, il razzismo degli utili ipocriti idioti servi della grande finanza mondiale, dei venduti che ci governano, di coloro che in posizione di comando discriminano e vessano gli italiani che questo Paese hanno costruito con il lavoro loro, dei loro padri, dei loro nonni, dei loro bisnonni, dei loro avi. In guerra costoro sarebbero responsabili di alto tradimento, ed oggi in guerra, sociale, ci siamo già.

Basta!

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