I soldi ci sono, basta prenderli

Come si mette a posto  l’Italia senza licenziare nessuno, senza nuove tasse – anzi con meno tasse -? Domani mattina. Basta averne la volontà, basta decidersi a fare l’interesse della gente.

Occhio, tiriamo al bersaglio grosso.

  1. Spese correnti Ministeri: 1 mld il primo anno, 0,5 mld/anno i 4 anni successivi = 3 mld/anno ogni anno dal quinto anno in poi
  2. Corruzione (60mld/anno da fonti ministero): riduzione 75% corruzione in 5 anni  = 9 mld/anno = 45 mld/anno dal quinto anno in poi *** (vedi link internet)
  3. Sanità: sperperi, corruzione, razionalizzazione delle attività senza ridurre i servizi = 0,6mld/anno = 3mld/anno dal quinto anno in poi (10% del totale della attuale spesa sanitaria nazionale)
  4. Immobili e acquisti di servizi terziario: eliminazione affitti e servizi per gli “amici” 1 mld/anno
  5. Opere inutili previste solo per far lavorare “alcune imprese”, una per tutti la TAV, madre di tutte le tangenti (leggasi “il libro nero della TAV”, molto documentato, scritto da Ivan Cicconi – Presidente staz.unica appalt. regione Calabria -, Koinè nuove edizioni), e dirottamento di metà delle somme su opere utili = 3mld/anno
  6. Eliminazione dei privilegi della politica e delle mille prebende ad enti ed associazioni che non hanno senso di esistere  = 2 mld
  7. Evasione fiscale: recupero del 50% della evasione annua (si può fare anche di più) stimata in 150 mld/anno (fonti ministero) = 15 mld/anno = 75 mld ogni anno dal quinto anno in poi (applicare la deduzione fiscale e qualche altro facile accorgimento)
  8. Personale dipendente della Amministrazione Pubblica: si può ridurre del 20% in otto anni senza licenziare alcuno, ma semplicemente non rimpiazzando i pensionati e riorganizzando le strutture. Risparmio: 3.500.000 dipendenti complessivi x 20% = 700.000 dipendenti = 87.500 dipendenti ogni anno = 6 miliardi/anno x 8 anni = 48 mld ogni anno dall’ottavo anno in poi  al costo medio complessivo unitario di 65.000 €/dip. anno (2.000 €/mese medio x 2.5 -previdenza etc. – più costi secondari ed indotti). Questi numeri sono attendibili e credibili: nella mia esperienza di Sindaco di Pordenone ho ridotto il personale del 20% ottenendo risparmi proporzionali. Stante poi la situazione al Sud non c’è alcun dubbio su questi numeri, anzi, probabilmente i risparmi si possono aumentare anche di un buon 20%

Siamo già a 36 mld di risparmio il primo anno, 72 mld il secondo….., 180 mld il quinto anno che continuano a rimanere tali ogni anno successivo!

Come impiegare questi 180 mld? Mille modi possibili: si potrebbe ad esempio impiegarne 40 per ridurre le tasse (= 1.400 €/anno statistico medio per ogni abitante maggiorenne in età lavorativa = 2.800 € circa per ogni famiglia con due occupati, con il conseguente sostegno all’economia), e 40 mld per dare una pensione più dignitosa ai nostri anziani (= 2.000€/anno medio statistico pro capite di maggiorazione della pensione). E gli altri 100 mld? Azzeriamo il debito pubblico in 25 anni!

Certo, per fare questi recuperi bisogna avere dirittura morale e non essere collusi. Il problema sta proprio qui, ma i soldi ci sono.

*** http://www.irpa.eu/wp-content/uploads/2012/03/Di-Cristina-RTDP.pdf (pag 179)

 

 

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