Il perchè di una scelta

 

IL PERCHE DI UNA SCELTA

Poche righe rivolte a chi mi conosce poco o non mi conosce affatto.

Rispetto, responsabilità, onestà sono sempre state per me qualità non discutibili e non trattabili nella vita di tutti i giorni ed ancor più nella vita politica, sia essa operativa che legislativa.

Ho sempre creduto che la vera civiltà sta nell’avere rispetto delle persone, e del mondo che ci circonda, ed ho sempre creduto e credo che prima di reclamare diritti si debbano compiere i propri doveri: se compirò i miei doveri sicuramente avrò rispetto delle persone, ed il rispetto delle persone ha come conseguenza  naturale il rispetto dei loro diritti. Dunque, prima compio i miei doveri, poi reclamo i miei diritti, e nel presupposto di vivere in una società civile la stessa cosa mi aspetto e pretendo che facciano gli altri.

Tutto qui.

In una società in cui si applichi questa concezione di vita di comunità, corruzione e concussione, disonestà, ruberie, angherie, soprusi, diritti calpestati sarebbero parole senza senso. Se nel mondo degli umani un mondo perfetto è utopia, un mondo grandemente migliore di questo è però possibile, un mondo in cui la mancanza di rispetto ed il sopruso siano la rara eccezione e non la regola.

Così come mi è accaduto in quell’arco della mia vita che mi ha portato ad essere sindaco di Pordenone dal 1993 al 2001, anche oggi la ribellione del mio sentire mi ha indotto a scendere in campo per dare il mio piccolo contributo ad una rinascita della nostra società che non è più rinviabile. Troppo duro vedere che la povera gente è continuamente schiacciata da un sistema in cui pochissimi fanno soffrire moltissimi, vedere un mondo in cui i soprusi di ogni tipo sono la regola, un mondo in cui di regola si fa carriera per clan, in cui i ritmi sono sempre più frenetici non già per aumentare il livello di benessere di tutti, ma per arricchire smisuratamente la Spectre. No, deve esserci spazio e giustizia per tutti, deve vincere il merito, la gente deve vivere, non sopravvivere.

Queste mie idee, questo mio sentire hanno il loro naturale ambiente nella destra sociale, quella destra sociale che ha nel benessere delle persone e nella giustizia sociale il suo obiettivo prioritario se non unico. Per questo, pur contattato da altre formazioni che credono in me ed alle quali sono grato per la stima che mi hanno manifestato, ho aderito alla cenerentola della destra: La Destra, unione di uomini e donne espressione di quella destra sociale che ha avuto ed ha alla sua base, fermi e non trattabili, i valori in cui credo. Non conta quanto sei grande fisicamente, conta ciò che hai dentro, conta la voglia di combattere per una società giusta, equa, meritocratica, in cui rispetto, responsabilità e onestà siano le parole d’ordine.

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