Il peso della burocrazia

In un mio precedente articolo ho scritto che, senza licenziare, il personale della Pubblica Amministrazione può essere agevolmente ridotto mediamente del 20% su base nazionale, a legislazione invariata.

Se però ci si decidesse una volta per tutte a fare una vera sburocratizzazione, ovvero ad eliminare molte leggi inutili che nulla portano alla efficienza della macchina e nulla portano alle aziende, ma anzi creano costi aggiuntivi stimabili nel 10%-15% del fatturato aziendale per i privati, ed altrettanti per la Amministrazione Pubblica (PA), e se ci si decidesse a fare testi unici con leggi semplici che fossero obbligatoriamente comprensibili ad un cittadino qualunque, quel 20% potrebbe diventare agevolmente un 30%.

In numeri di bilancio questo significa una riduzione di circa 90.000 dipendenti/anno e perciò di circa  1.000.000 di dipendenti pubblici in 10 anni sui 3.500.000 attuali, riduzione ottenuta senza licenziare alcuno, ma  semplicemente non rimpiazzando coloro che vanno in pensione ed eliminando con gradualità le posizioni precarie; in denaro questo significa circa 6 miliardi €/anno, ovvero più di 60 miliardi di euro a fine operazione. Per essere ancora più chiari avremmo un risparmio di 6 mld€ il primo anno, 12 mld€ il secondo anno, 18 mld€ il terzo….,  60 mld€/anno ogni anno dal decimo in poi. Garantisco che la macchina pubblica funzionerebbe anche meglio, lo ho già verificato nel comune di Pordenone.

Ovviamente il personale rimanente andrebbe formato e motivato adeguatamente partendo dal principio che ognuno di noi vorrebbe avere soddisfazione dal proprio lavoro, sia professionale, che morale che economica. Esattamente ciò che ho fatto nel Comune di Pordenone nei miei 8 anni da Sindaco, con risultati davvero molto buoni per tutti, dipendenti pubblici in testa.

Se i 60 mld€/anno in meno di spese della PA fossero trasformati in minori tasse per industria, artigianato, agricoltura e commercio che proprio grazie alla semplificazione burocratica avrebbero minori costi stimabili in 20-30 mld€/anno, il totale porterebbe a 80-90 mld€/anno di minori tasse per il comparto produttivo, il che ne aumenterebbe di molto la competitività generando quindi la necessità di nuove assunzioni, ovvero diminuendo la disoccupazione, aumentando la ricchezza del paese , della gente…..

Ricetta semplice vero? Perché non va di moda? Secondo voi “l’apparato” uscirebbe rafforzato o indebolito da una tale rivoluzione?

Ci vuole un potere forte, determinato, non condizionabile

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