(In)Giustizia: è ora di cambiare

Non solo la politica, anche la magistratura sta distruggendo la società, ce ne siamo accorti tutti da tempo. Caso Pollari: viene condannato a 10 anni il capo dei servizi segreti per (non) aver sequestrato e trasferito in Egitto, suo paese di origine, l’Imam di Milano Hassan Mustafa Osama Nasr, “estremista islamico e fiancheggiatore del terrorismo islamico, noto come Abu Omar, nel contesto della guerra globale al terrorismo” (Wikipedia). In quale paese civile del mondo può accadere una cosa simile oltre all’Italia? I terroristi in libertà con le scuse dello Stato e i poliziotti in galera. Chissà che risate si fanno Abu Omar e accoliti, probabilmente chiederanno i danni psicologici e morali, cosicchè di fatto finanzieremo le loro attività terroristiche diventandone oggettivamente i mandanti. E chi se ne frega poi della dichiarazione di Pollari stesso: “La cosa che davvero mi sconcerta molto è che in questo processo, segreto di Stato a parte, non sono mai stato messo in condizione di difendermi: non mi è stato consentito neanche di sentire un testimone”.

Un imprenditore di Arsiero (VI) spara a due rom che stavano rubando all’interno della sua proprietà e li ferisce gravemente; il giudice lo condanna ad un anno di galera ed a 120.000€ (!) di ammenda; e come questo molti altri casi in cui dall’essersi difese alcune vittime sono passate al banco degli imputati dato che per la magistratura italiana prima bisogna farsi sparare e poi si può reagire, facendo attenzione però a non avere una “reazione sproporzionata”. Al contrario dell’Inghilterra dove un giudice ha sostenuto il diritto a difendersi dicendo ai ladri che erano stati raggiunti da colpi di pistola “Ve lo siete cercato”  e condannandoli a quattro anni di carcere e respingendo richiesta di attenuanti.

Da molti anni ormai Carabinieri e Poliziotti devono stare maggiormente attenti alle possibili ritorsioni della magistratura che al pericolo delle loro azioni contro il crimine perché se sparano e feriscono o uccidono un malvivente durante un conflitto a fuoco, passano dalla posizione di difensori della gente a quella di criminali senza avere tutti i benefici che hanno i criminali veri i quali possono magari essere scarcerati perché i documenti del tribunale sono stati timbrati con un timbro di gomma anziché con uno di ottone (giudice Carnevale, qualcuno se lo ricorda?).

Così non va, non va più, è ora di cambiare. Meglio avere giudici eletti come nei paesi anglosassoni: se non amministreranno con giustizia la giustizia perché non ne hanno la moralità, lo faranno almeno per convenienza.

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