Italiani litigano, Germania scippa

Eccoli qua la grande Germania e gli stupidotti europei di contorno.

Come riportato da diversi media nazionali, risulta che, come garanzia sul prestito della BCE, Berlino ha ottenuto il diritto di sfruttamento delle acque territoriali di Cipro per i prossimi 99 anni.

“Saranno infatti aziende tedesche che avranno il diritto di entrare nelle acque cipriote, per la prospezione e l’eventuale sfruttamento delle risorse petrolifere, per il possibile sfruttamento del giacimento di metano parzialmente condiviso con Israele sufficiente per il fabbisogno europeo per 50 anni buoni, e per lo sfruttamento delle pescose e ricche zone FAO, conosciute soprattutto per la presenza del pregiato tonno rosso del mediterraneo, amato dai giapponesi, pescato, macellato e congelato direttamente in barca, spedito per via aerea in Giappone e battuto all’asta a carissimo prezzo al mercato del pesce di Tokio.
Almeno quel poco che ne è rimasto. Bel colpo, salvare Cipro.”

Dicono che sia stata fatta una gara con greci (!), francesi, inglesi e che la Germania abbia avuto la meglio. Ma chi ci crede! Anche se avessero fatto la fantomatica gara, come pensiamo sia andata tra Francia, Germania e Inghilterra: “ieri tu ti sei presa la Libia, oggi io mi prendo Cipro, domani tu ti prendi…..”
Dunque, tutta la UE, con i soldi di tutti gli stati membri – Italia compresa – così come è stato per il salvataggio della Grecia, “salva” Cipro e la Germania da sola prende il bottino di guerra.

Che si tratti guerra è palese, da decenni la Germania sta conducendo la sua guerra per impadronirsi della UE. Dopo aver “comperato” le aziende di mezza Europa dell’Est, dopo aver contrastato ed in molti casi impedito il riconoscimento dei prodotti di origine controllata a danno soprattutto dell’Italia, dopo essersi ingrassata in questa perdurante crisi a spese di Spagna, Portogallo, Grecia e Italia facendo alzare lo spred dei paesi in difficoltà e inducendo quindi gli investitori a rifugiarsi pur con bassi tassi di interesse nelle banche tedesche finanziatrici a buon mercato dell’industria germanica, adesso ancor più spudoratamente la Germania utilizza i soldi di tutti gli europei, italiani in testa, per mettere le mani sul patrimonio di un debole stato “europeo”. I soldi di tutti per gli interessi della Germania.

Nel frattempo Bersani, Grillo e la politica italiana litigano nella nave che affonda. Italiani, stupidità senza fine.

Io insisto, dobbiamo uscire da UE e adottare una politica protezionista. Sono confortato in questo – quanto meno sulla politica protezionista – da studiosi del calibro di Alain De Benoist, Emmanuel Todd e Jean Luc Greau

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