Sig. Vescovo di Padova, Lei mi ha pugnalato

Signor Vescovo di Padova,

Lei mi ha pugnalato alla schiena. E come me tutti i cattolici, anzi, i cristiani italiani e non solo. Quando dice che è disposto a “fare un passo indietro”, ovvero a rinunciare al presepio per mantenere la pace, lei afferma che è disposto a rinunciare a celebrare la nascita di Gesù, e quindi che è disposto a rinunciare alla religione cattolica di cui lei è stato nominato ministro. Con la sua affermazione lei ha abiurato alla fede, e peggio ancora, ha abbandonato e tradito chi da lei avrebbe dovuto essere guidato e difeso dal dilagante relativismo e dalla quotidiana negazione delle nostre radici e della nostra storia. Mai avrei creduto di sentire le parole che Lei ha proferito, e mai avrei creduto di vedere una Chiesa così remissiva e sottomessa di fronte all’incessante e dolorosissima strage di cristiani nel mondo. Non bastavano gli scandali sui comportamenti dei prelati e sulla corruzione delle “alte gerarchie”, mancavano questi inaspettati e imprevedibili comportamenti pavidi.
Mai come ora i cattolici ed i cristiani in genere debbono aggrapparsi alla Chiesa delle missioni per credere che essa esista ancora. Oggi infatti esistono due Chiese agli antipodi: una coraggiosa che opera nel terzo mondo, ed una opulenta, cortigiana e attenta al denaro, nella quale non mi riconosco. E come me, molti altri.

Alfredo Pasini

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