Sinistra follia

Pagare le aziende con BOT! E’ difficile dire se quella del compagno Bersani sia follia pura o delirio da tensione elettorale. Dovremmo chiedere a Bersani: ma le aziende poi con cosa pagheranno i loro operai, i loro dipendenti? Daranno a loro dei Bot di quelli ricevuti dallo Stato a pagamento dei propri debiti? E gli operai pagheranno il panettiere con quei BOT? E le aziende con cosa compreranno l’acciaio od il legno, i materiali per fabbricare i propri prodotti? Li pagheranno ai fornitori italiani od esteri con dei BOT ricevuti dallo Stato? Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere. A volte mi chiedo come abbia fatto questo Paese a non collassare prima con certi deliranti in parlamento (“p” volutamente minuscola). E non è solo il compagno rosso a pensarla così. Arrivano perfino ad azzuffarsi fra partiti diversi per contendersi la primogenitura di una simile idiozia. No, no. Qui bisogna azzerare tutto, porre fine a questa lenta agonia che sta soffocando lentamente il ceto medio e basso, più dell’ottanta per cento della popolazione. Già perchè il ceto alto se ne fa un baffo di tutto ciò che accade in questo manicomio chiamato Italia. Un appaltino di qua, un posto in cda di là, una tangente dall’altra parte e sono tutti sistemati, tanto se poi i conti non tornano – e non tornano mai – basta aumentare la benzina, l’IRPEF, le imposte sulla casa, sui conti correnti, sui bolli ….. Delirio, siamo al delirio puro. Mai come in questo momento servirebbe un uomo forte che suonasse la campanella di fine ricreazione. Un bel dest-riga e tutti allineati e coperti, questo ci vorrebbe. Ma purtroppo non c’è nessuno che possa darlo, nemmeno all’orizzonte, fra i visibili. Spero solo che molti si ribellino a tutto questo e mandino a governare gli uomini e le donne dei partiti piccoli, quelli che non si sono sporcati nella corruzione dilagante che la stessa Corte dei Conti stima in 60 miliardi di euro all’anno, sufficienti a risolvere tutti i problemi italiani ed a rilanciare alla grande questo sgangherato insieme di regioni.

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